venerdì 22 novembre 2013

Storia della Creazione – Parte 5 - 19 Ottobre 2013


Storia della Creazione – Parte 5 - 19 Ottobre 2013


Come abbiamo già detto, questo oceano di energiacreativa e lì che aspetta che vi tuffiate dentro, e quando lo farete vedreteche troverete l’esperienza alquanto esilarante, vi sentirete finalmente a casaper la prima volta da miliardi di anni e sarà come tornare a casa dopo unalunga camminata nel deserto. Siete assetati di conoscenza, e finalmente, saretedavanti al bordo della fonte, dove la sete si placherà non appena inizierete abere. Parliamo usando nuovamente delle metafore, quindi proviamo a continuaread analizzare cosa siete venuti a fare qui, cercheremo di dare ulteriore lucenel processo di creazione.

Come abbiamo già detto prima, è veramente ungioco complesso, ma allo stesso tempo infinitamente semplice. Gli ingredientisono pochi, sono infatti soltanto due, creatività ottenuta combinando energia ecoscienza, e sarà in grado di creare ogni sorta di cose seguendo lo stessosemplice processo: mettere energia in vibrazione aggiungendo coscienzaattraverso stampi energetici che di volta in volta creano Tutto ciò che c’è.Questa forza vibrazionale è sottostimata dagli voi umani, poiché tendete avedere le cose da una prospettiva molto diversa. Voi volete scomporre ogni cosain frammenti molto piccoli che possano essere isolati e quindi voidiversificate quando sarebbe molto più semplice quantificare in altri modi.

Le forze vibrazionali sono quelle che costruisconotutto ciò che vedere, anche quelle cose che non siete in grado di vedere. La vibrazioneè tutto ciò che E’, e pertanto, le particelle hanno il mero scopo di rendere lavibrazione visibile, o tangibile se preferite. Le particelle sono ciò checonsentono la frizione, e la frizione è di fatto una parte molto importante diquesto processo, la vibrazione in sè è semplicemente un lato dell’equazione.Potete creare un singolo oggetto se credete, ma soltanto quando inizia adinteragire con altri, creerete la creatività in una misura tale da iniziare aDIVENTARE ciò che voi volete che sia. Tutto ha una specifica frequenza, esoltanto quando questo set di frequenza inizia a interagire con altrefrequenze, il risultato inizierà ad essere sufficientemente interessante. Nonesiste l’applauso di una sola mano, tutto ciò che esiste necessita almeno unacosa in più per essere in grado di ESSERE. E’ di nuovo come il gatto nellascatola. La scatola è necessaria al gatto per essere, così come il gatto ènecessario per la scatola. E quando diciamo ESSERE, intendiamo una RAGIONE peressere. Un semplice oggetto non è niente senza l’osservatore, ma l’osservatorenecessita più di una cosa da osservare per poter creare la vita. La vita è ilpunto di incontro di tutte le diverse frequenze, ed è infatti l’esatto oppostodel punto fermo. Il punto fermo è dove il respiro avviene, ma il caos è dove ilrespiro, o meglio la Creazione, ha veramente luogo.

Abbiamo menzionato la parola caos prima, e laripetiamo di nuovo, sappiamo che la semplice parola ha assunto un’accezionenegativa per voi umani e vi domandiamo, avete per caso smesso di pensare perchéè così? Per quale motivo temete il caos e bramate per il controllo a tutti icosti? E perché la parola controllo occupa una parte così immensa dellacoscienza umana? E’ proprio questo fatto che ha contribuito a scollegare l’umanitàda questo oceano di energia creativa, quando iniziate a CONTROLLARE le cose,interrompete la formazione della vita. Poiché è la vostra mente che conduce, ecome tutti sapete, la mente umana non è abituata ad espandersi liberamente, masegue piuttosto una serie di regole che sono state pre programmate dentro divoi per controllarvi. E così, vedete, ciò che voi è avete sempre consideratocome negativo è l’unico modo per CREARE. Si tratta di lasciare andare ilcontrollo, e lasciare che le forze creative collidano, che ogni volta che unafrequenza incontra un’altra abbia la libertà di fare semplicemente quello. Equando lo fanno, inizia tutto a VIVERE, e così farete anche voi, man mano cheimparerete poco alla volta a lasciare andare quel vecchio e ingrato modo distare sempre nella modalità di controllo. Il controllo porta per un certo versoalla morte, dal momento che restringe il campo di possibilità ogni volta chequalcosa di nuovo sorge, mentre il caos assicura VITA eterna, serve soltanto adaumentare il numero di possibilità ogni volta che qualcosa di nuovo vienecreato con la possibilità di interagire con Tutto ciò che già esisteva daprima.

E così vedete, il meccanismo del controllo che ècosì difficile per voi da lasciare andare, è quello che ha portato l’umanità inun corridoio sempre più stretto, lontano dalla luce, mentre ora, il caos virenderà liberi rimuovendo quelle mura che ancora rimangono oscurando la vista.Perché quando avete il CONTROLLO come principale forza dietro di voi, non riusciretemai a creare niente di vero e duraturo. E quindi, avete bisogno di creareliberamente senza impostare nessuno standard rispetto al quale ciò che statecreando dovrà interagire con il resto della Creazione. Naturalmente, ci sonodei limiti, e tali limiti sono stati definiti dal campo vibrazionale chegoverna tutto, e pertanto, niente potrà essere creato con una forza volutamentedistruttiva, tale da creare un conflitto con tutto il resto. E quindi le forzeche vengono create saranno le forze che interagiranno con tutto ciò che è giàdivenuto, in modo tale da non soltanto contribuire con ciò che è, ma anche perdisabilitare quelle cose non abbastanza vitali da interagire con queste nuovefrequenze.

Abbiamo nuovamente il ciclo di creazione edistruzione, ma è tutto tarato in modo da impedire a ciò che è viene creato dicancellare tutto il resto. Questo ciclo di creazione e distruzione non sarà ingrado di innescare una spirale negativa che comporti più distruzione checreazione, e quindi, non occorre che temiate che i vostri comportamenti lascinocicatrici nell’intero processo. Non potete farlo dal momento che iniziate adattingere da questo enorme oceano di ampie e infinite possibilità. Poichéattingete dalle acque della vita, e pertanto, la forza vitale emergerà semprecome risultato finale. Prendetevi quindi il tempo necessario e lasciate andarela paura di diventare i distruttori di tutto, poiché non è possibile. E sequalcosa si sfascia perché una delle vostre creazioni inizia a interagire conil suo proprio campo di armonia è perché è giusto così. E ancora, ciò che avetecreato si adatta per portare all’intero processo un passo più avanti rispetto aquanto un’altra parte del Creato potrebbe fare. E quindi, quando arriva ilmomento giusto, ogni cosa che è stata creata cesserà di esistere, e ritorneràin quell’oceano infinito, in attesa di ESSERE di nuovo, e ancora una voltainteragirà con TUTTO il Creato in modo da consentire ad altre sue parti didiventare ridondanti e obsolete e ritornare a diventare materiale della Fontedi nuovo. E quindi questo ciclo continua ininterrottamente, producendo più VITAdal caos, facendo luce nel buio vuoto dell’inconsapevolezza, lasciando che lanuova vita nasca da tutto ciò che è. 

Canalizzato da Aisha North





Traduzione: Cristina

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